Costo del rifacimento di un tetto

Il tetto è la copertura della casa o del condominio in cui si vive ed è uno degli elementi più importanti, deputato a proteggere gli ambienti interni dall’umidità, dal freddo e dal caldo, dalle sostanze chimiche corrosive, dal fuoco, dagli urti accidentali e dalle intrusioni degli animali, garantendo una buona ventilazione, una bassa dispersione di calore, e un ottimo isolamento (pena, pericolose infiltrazioni): ragion per cui, quando ci si appresta ad una ristrutturazione, è opportuno farsi realizzare dei preventivi per capire a quanto ammonta il costo per il rifacimento del tetto, controllando che nel computo della spesa per la restaurazione della copertura vengano inseriti solo materiali di ottima qualità.

Ogni tetto è formato da una struttura portante e da un manto di copertura.

La struttura portante può essere realizzata in legno, acciaio o calcestruzzo: riassumiamo in una tabella le caratteristiche di questi materiali e il costo di rifacimento del tetto a seconda di quello adoperato:

Materiale Vantaggi Svantaggi Costi
Legno Resistente, flessibile, leggero, facile da lavorare, sopporta bene gli sbalzi termici, è un buon isolante Richiede notevole manutenzione perché soggetto ad usura Per realizzare un tetto a due falde in legno lamellare ci si aggira sui 130 € mq
Acciaio Le strutture sono durevoli nel tempo, veloci da costruire, resistenti, e non necessitano di manutenzione Non garantiscono un buon isolamento termoacustico Vanno dai 25 ai 75 € mq
Calcestruzzo Queste strutture presentano ottima resistenza (anche al fuoco) e durevolezza, semplicità e rapidità di esecuzione, scarsa manutenzione Peso notevole, scarso potere isolante (sia termico che acustico), bassa resistenza all’umidità Tra 40 e 100 € mq

Le coperture invece si differenziano in:

  • Discontinue: comprendono le tegole in laterizio (come ad esempio le marsigliesi, le portoghesi, le curve e le embrici) che garantiscono tenuta, resistenza, ed estetica gradevole
  • Continue: impermeabilizzate a caldo o a freddo con materiali sintetici oppure bituminosi, vengono adoperate per tetti piani (cioè con pendenza inferiore al 5%)
  • Mobili: realizzate di solito con lastre in PVC, sono impiegate per tettoie, magazzini e capannoni.

Tuttavia, le spese necessarie al rifacimento di un tetto devono includere anche altre voci, vale a dire coibentazione e isolamento (che impediscono che il calore dei mesi estivi penetri in casa, e che quello prodotto in inverno si disperda all’esterno), e ventilazione.

A seconda della copertura, un tetto può essere:

  • Isolato e non ventilato (tetto caldo): quando la coibentazione prevede uno strato termoisolante che però non permette la ventilazione
  • Isolato e ventilato (tetto freddo): lo strato termoisolante viene applicato proprio al di sotto del manto, permettendo un isolamento molto efficace che mantiene la temperatura costante senza dispersione di calore; nel contempo la ventilazione riduce la possibilità di condensa e muffe; tra gli svantaggi di questa soluzione l’alto costo di realizzo (anche 15.000 euro), la riduzione dello spazio di mansarda o soffitta, e l’amplificazione dei rumori esterni (meglio dunque prevedere uno strato isolante aggiuntivo, che però riduce ulteriormente lo spazio)
  • Non isolato e ventilato: prevede solo una camera d’aria per la ventilazione.

Per coibentare un tetto si adoperano:

  • pannelli in fibre di legno, che isolano termicamente (e acusticamente) sia tetti piani e a falde che controsoffitti e sottotetti
  • pannelli in sughero, perfetti per l’isolamento termico e contro l’umidità, ideali per tetti piani e a falde
  • pannelli in lana di roccia, per tetti piani e a falde
  • pannelli in schiuma di poliuretano espanso, per tetti piani e a falde
  • pannelli in polistirolo, per coperture piane, a falde e per controsoffitti
  • pannelli in vetro granulare, realizzati con una miscela di vetro riciclato e sabbia, per tetti piani e a falda
  • vermiculite, minerale impermeabile e isolante, collocato nelle intercapedini dei sottotetti
  • pannelli in materiali misti, sintetici o di origine vegetale, sempre più utilizzati in bioedilizia.

In relazione a quanto detto, i costi medi al metro quadro per il rifacimento di un tetto, ventilazione inclusa, vanno da 150 a 300 €, mentre la spesa per la realizzazione di una termocopertura richiede dai 9 ai 35 euro per la stessa ampiezza.

E poiché è la somma che fa il totale, è evidente come rifare il tetto di casa necessiti di costi tutt’altro che trascurabili.

Tuttavia, è possibile accedere alle agevolazioni fiscali previste dalla Legge di Stabilità per le ristrutturazioni edilizie, che permettono di dimezzare i costi (con un limite massimo di spesa di 96.000 €) sotto forma di detrazioni Irpef.